Come prevenire la condensa sui vetri? Ecco il trucco della casalinga

La condensa sui vetri è una situazione molto comune, soprattutto nei mesi più freddi dell’anno. Si tratta di un’evenienza fastidiosa non solo dal punto di vista estetico, ma anche per quanto riguarda la tutela dell’integrità dei muri e degli infissi delle finestre, fondamentali per l’efficienza energetica della casa. Se sei qui, significa che hai deciso di dire basta alle finestre piene di condensa al mattino.

Abbiamo creato questa guida proprio per aiutarti a chiarire meglio le idee e per darti consigli pratici che cambieranno il modo in cui gestisci la quotidianità in casa. Sì, sono molto semplici, così tanto che ti sorprenderai di non averli messi in pratica prima e di aver avuto a che fare con il problema della condensa.

Non trascurare la prevenzione della condensa sulle finestre: come già accennato, nel giro di pochissimo tempo il problema può arrivare a coinvolgere pure i muri, con l’insorgenza di muffa e il conseguente aumento del rischio di avere a che fare con problematiche di salute a livello respiratorio. Vale quindi la pena scoprire i consigli che abbiamo selezionato per te in questa guida!

Perché si forma la condensa sui vetri delle finestre?

Il primo passo per prevenire un fenomeno è conoscerlo e capire per quale motivo si verifica. Nel caso della formazione della condensa sui vetri, tutto è da attribuire alla forte differenza tra la temperatura interna di un ambiente, molto più alta, e quella esterna. Il vapore umido che si accumula nell’aria dell’ambiente indoor, va a depositarsi sui vetri. Si arriva così alla formazione della condensa.

Le conseguenze di questo fenomeno in casa sono diverse. Oltra a quelle che abbiamo menzionato nelle righe precedenti, è il caso di citare pure la possibilità che l’umidità arrivi a scolare sul pavimento, rovinandolo anche in maniera irrimediabile. Questo rischio è particolarmente temuto nei casi in cui si ha una stanza pavimentata con il parquet, tipologia di pavimento che non tollera i ristagni idrici.

Chiaro è che gli ambienti dove la condensa sui vetri ha gli effetti peggiori sono quelli che, di base, si contraddistinguono per un alto livello di umidità. Parliamo quindi della cucina, del bagno e della lavanderia. Chiarita quella che è un’importantissima premessa, non ci rimane che entrare nel dettaglio dei consigli pratici di prevenzione.

Apertura delle finestre

La prima linea sulla quale concentrarsi per prevenire la condensa sui vetri è l‘apertura delle finestre. L’umidità dell’ambiente, come poco fa accennato, è un fattore che gioca a sfavore di chi vuole prevenire la formazione di condensa. Una buona idea per ridurla è quella di arieggiare periodicamente la stanza. Più volte al giorno, apri la finestra per almeno 5-10 minuti.

Sì, siamo consapevoli del fatto che, quando fa freddo, è tutto tranne che piacevole il pensiero di aprire le finestre. Per evitare problemi, basta ridurre i tempi e gestire le incombenze in casa in modo da non trovarsi nella stanza da arieggiare nel periodo in cui le finestre sono aperte. Un altro consiglio per ottimizzare la ventilazione nella stanza e prevenire la formazione di condensa riguarda l’acquisto di infissi con microventilazione.

Si tratta di un investimento inizialmente importante, ma i risultati sulla riduzione del rischio di condensa e sull’efficienza energetica ripagheranno. Grazie a queste soluzioni, che permettono di apprezzare un’apertura di pochi mm tra l’anta e il telaio, si ha la possibilità di trovare la quadra perfetta fra aerazione e mantenimento della temperatura interna.

I vantaggi del deumidificatore

Un alleato prezioso per mitigare il rischio di condensa sui vetri è il deumidificatore. Questo elettrodomestico – che può essere acquistato comodamente online anche in versione portatile e compatta a meno di 100 euro – si dimostra efficace soprattutto in ambienti particolarmente propensi agli accumuli eccessivi di umidità. Nel caso del bagno, i benefici del deumidificatore si vedono molto bene quando l’ambiente è cieco.

L’acquisto di un deumidificatore come riferimento per la prevenzione della condensa sui vetri è essenziale nelle situazioni in cui, in bagno o in altre stanze della casa, per motivi di spazio o di risparmio nell’utilizzo dell’asciugatrice non si ha altra scelta che stendere i panni in ambienti indoor. Come già accennato, di deumidificatori ne esistono tanti.

Ci sono modelli da diverse centinaia di euro – in questi casi, tra gli aspetti che influiscono maggiormente sul prezzo troviamo la capacità del serbatoio – ma anche, ribadiamo, soluzioni attorno ai 70. In tale frangente, si ha a che fare, quasi sempre, con prodotti che prevedono poche modalità di deumidificazione, quasi sempre due, e con un consumo più consistente rispetto ai modelli top di gamma.

Cappe aspiranti in cucina e in bagno

Per minimizzare il rischio di avere a che fare con la condensa sui vetri, è importantissimo azionare adeguatamente la cappa aspirante mentre si lavora ai fornelli. Si tratta di un trucco semplice e molto utile anche per evitare che si diffondano cattivi odori nell’ambiente, problema particolarmente fastidioso nei casi in cui si ha una cucina open space.

Attenzione: non spegnerla subito dopo aver terminato di preparare il piatto che vuoi portare in tavola. Lasciala accesa ancora per qualche minuto, in modo da avere la certezza di asciugare al meglio l’aria. Concludiamo ricordando che, se possibile, è il caso di installare sistemi di aspirazione pure in tutti i bagni di casa.

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