Se sei su questa guida, significa che ti interessa approfondire i consigli per utilizzare al meglio la candeggina in lavatrice. Quasi sicuramente, fino ad ora non hai avuto il coraggio di provarla sui tuoi capi preferiti per il timore di rovinarli. Non c’è ragione di temere nulla se si procede facendo la giusta attenzione.
Sostanza versatile, che può avere il suo perché anche nella gestione della pulizia, la candeggina, con le dovute accortezze, può essere utilizzata tranquillamente anche in lavatrice. Ribadiamo: non bisogna procedere a caso. Il rischio, così facendo, è di mettere a repentaglio, oltre ai vestiti, anche la vita utile dell’elettrodomestico, il che non vale davvero la pena in un periodo in cui è opportuno tenere sotto controllo le spese.
Nella guida delle prossime righe, abbiamo cercato di raccogliere informazioni complete ed esaustive sull’utilizzo della candeggina in lavatrice. Segui passo passo i consigli per scoprire un nuovo utilizzo di uno dei prodotti più comuni in ambito domestico. Continua a leggere per saperne di più (e ricordati sempre di non sottovalutare nessuno dei suggerimenti che troverai).
Cos’è la candeggina?
Presente sullo scaffale di qualsiasi supermercato, la candeggina, a livello chimico, è classificabile come ipoclorito di sodio diluito. Tra le sue caratteristiche è possibile chiamare in causa, oltre alla formulazione liquida, anche l’aroma pungente. Inconfondibile è pure il colore, che si può tranquillamente definire come tendente al giallo, quasi paglierino.
Entrando nel vivo delle sue proprietà, è possibile chiamare in causa l’oggettiva efficacia ossidante. Si tratta di un aspetto che fa la differenza in diversi casi, tra i quali è possibile chiamare in causa il potere disinfettante e smacchiante. L’ammoniaca, inoltre, è preziosa quando si ha la necessità di ottenere una detersione profonda dei vari capi.
Si tratta, come più volte ricordato nelle righe precedenti, di un prodotto che richiede di essere maneggiato con cura. Basta infatti un piccolo surplus rispetto alla quantità minima richiesta per tirare fuori dalla lavatrice i propri amati capi irrimediabilmente macchiati. Un’altra conseguenza non nota a tutti è, al di là della macchia, l’effetto di indebolimento della trama del tessuto.
Indicazioni all’utilizzo di candeggina in lavatrice
La candeggina può rivelarsi un’alleata preziosa del bucato. Come già accennato, però, va usata nella quantità giusta e facendo attenzione alle indicazioni adeguate. I rischi, ricordiamolo ancora una volta, sono tutto tranne che piacevoli da tollerare tra capi rovinati e problemi alla lavatrice. Tra le situazioni in cui può avere il suo perché ricorrere alla candeggina in lavatrice, troviamo le circostanze in cui si ha intenzione di rendere più affascinanti i capi di colore bianco.
Nell’eventualità di macchie sui capi colorati o su quelli che, invece, sono realizzati con tessuti particolarmente delicati, può avere senso l’utilizzo della candeggina delicata. Quando la si chiama in causa è bene rammentare che, a differenza di quella cosiddetta tradizionale, è realizzata con il perossido di idrogeno, il fattore a cui bisogna dire grazie per la sua delicatezza.
Tornando alle situazioni in cuci è indicato l’utilizzo della candeggina quando si lavano svariate tipologie di capi in lavatrice, troviamo le circostanze in cui è necessario porre rimedio a un precedente errore nel lavaggio. Avresti mai pensato alla possibilità di usare un prodotto che ha sempre fatto parte della tua routine di pulizia in tutte queste situazioni legate al lavaggio? Molto probabilmente no!
Come usare la candeggina in lavatrice per candeggiare
Guarda la tua lavatrice. Se noti la presenza di uno scomparto sul quale compaiono le lettere CL, puoi tranquillamente versarci dentro candeggina pura. Essenziale è fare attenzione a rispettare i limiti e a uno superare il livello indicato all’interno dello scomparso. Nell’altro scomparto dedicato, non resta altro che aggiungere il detersivo, per poi far partire la lavatrice con il programma scelto.
Cosa fare, invece, nel momento in cui la lavatrice non è dotata di scomparto con la scritta CL? Non preoccuparti: la candeggina si può utilizzare lo stesso. Basta versarla, infatti, nella vaschetta dove normalmente si versa l’ammorbidente, che non va assolutamente utilizzato (lo stesso si può dire per gli sbiancanti).
La buona notizia? La candeggina, nei casi in cui ci sono le già citate indicazioni, si può usare, se lo si desidera, anche con l’ammorbidente. In questi frangenti, la candeggina deve essere versata nello scomparto che viene riempito quando si fa partire il prelavaggio. Prima si avvia il ciclo e, poco dopo, quando ci si accorge che l’acqua ha preso a scorrere, si versano una quantità di candeggina pari a 150 cl.
Alternative alla candeggina per sbiancare il bucato
La candeggina, come ben si sa, ha un odore estremamente intenso, che non piace a tutti. Ecco perché può avere senso informarsi sulle alternative a questo prodotto quando si tratta di sbiancare il bucato. Ne esistono diverse. Tra queste rientra il bicarbonato di sodio, caratterizzato da un potere sbiancante sorprendente.
Riempi mezza tazza da colazione e versala in un litro d’acqua, possibilmente tiepida. A questo punto, è arrivato il momento di immergere i capi che vuoi sbiancare. Lasciali in ammollo per almeno 60 minuti. Il vantaggio di questo metodo riguarda la possibilità di apprezzare anche, tra i vari risultati, la rimozione di aloni e di macchie di sudore.