Il fenomeno della condensazione è alla base di un altro che è ben evidenziato da diverse tracce sia antiestetiche ma anche evidenzianti di un problema quello della condensa, che può diventare molto evidente su muri e pareti, eliminarla è il primo passo, anzi il secondo, in quanto è ancora più importante comprenderne le cause.
Successivamente eliminare e far si che il problema non possa presentarsi, costituisce uno step assolutamente fondamentale, basialare per ottenere delle pareti ben omogenee, pulite ma anche sicure per la salute. La condensa può infatti essere la causa principale di umidità che può tradursi anche in un ambiente poco salubre dove vivere.
Dopo aver individuato le cause della condensa sui muri quindi possiamo provvedere con vari sistemi potenziali per eliminare alla base questo elemento ed evitare che si ripresenti in fasi successive. Far si che non “ricompaia” in realtà non è così difficile se si ricordano alcune tipiche tipologie di azioni da mantenere.
Le cause della condensa
La condensa è un fenomeno di contrasto che appare evidente su varie superifici e può avere una fonte comune ma evidenziata in sotto fenomeni, banalmente quella che si presenta sui muri è causata dall’umidità in condizioni diverse, nello specifico in contesti ambientali la condensa si sviluppa con un contrasto dell’aria interna mediamente più calda e quella esterna generalmente più fredda.
Una condizione importante che è indispensabile per sviluppare questa condizione è l’umidità ma anche l’aria stantia, conosciuta anche come aria viziata, infatti questa tende a svilupparsi in caso di poca circolazione, per la medesima motivazione la condensa può trasmutarsi in umidità percepibile sui muri e sulle finestre (con le caratteristiche goccioline).
La scarsa circolazione d’aria e due situazioni di contrasto sono una delle cause ma non l’unica, ad esempio l’utilizzo costante di vapore acqueo, quindi prevalentemente una condizione simile da palesare in cucina oppure in bagno aumenta in modo importante le cause della condensa, che può essere generalmente suddivisa in due specifiche categorie.
I tipi di condensa
La forma che abbiamo evidenziato viene rappresentata dalla condensa superficiale, perepibile sulla parte interna dei muri e delle finestre, causata dalla già citata escursione termica come effetto principale, che può essere legata anche ad una condizione di eccessiva forma di isolamento termico ed ambientale tra interno ed esterno nello specifico.
Esiste poi la forma meno evidente la ancora più dannosa per gli ambienti tipo di condensa, che è molto meno evidente e visibile, chiamata interstiziale perchè si innesta tra i muri nelle parti interne. Questa viene causata da una non sufficiente circolazione d’aria tra le sezioni che compogono i muri, a causa anche in questo caso di una non sufficiente condizione di asciugatura dell’umidità.
Quest’ultima come forma di condensa può essere in grado di rovinare ed indebolire l’intera struttura portante del muro, mentre la condensa superficiale danneggia le vernici e le pareti, ed è quella più visibile ma anche più facile da individuare e quindi da controllare nel corso del tempo. Ma come eliminarla nel modo migliore possibile?
Eliminare la condensa
Prima ancora di agire sull’umidità bisogna capirne le fonti: l’umidità e la scarsa circolazione d’aria sono come evidenziato la principale casistica scatenante, quindi ricordare di tenere aperto almeno uno spiraglio d’aria anche d’inverno, in particolare nelle prime ore del mattino, e d’estate e primavera ancora più spesso, così da ridurre la probabilità di diffusione della condensazione.
Anche fare ricorso ad elettrodomestici come il forno oppure altri elementi da cucina che generano vapore acqueo, oppure una scarsa circolazione delle aree sottoposte a temperature mediamente alte e tanta umidità, ad esempio vasca da bagno o doccia, alle quali va ad unirsi sempre il concetto di una non sufficiente circolazione d’aria.
Inoltre altre abitudini come tenere gli abiti umidi in casa, ad esempio il bucato ad asciugare è un altro elemento che può aumentare la quantità di umidità in casa, e questo è il principale contesto, ideale per la condensa. Infine anche una differenza termica, specie in inverno, aggravata da impianti di riscaldamento troppo in attività causa questa forma di problematica.
I rischi della condensa
La condensa è “figlia” dell’umidità e questo evidenzia una difficoltà anche strutturale se la condizione tende a palesarsi, può essere il caso di aumentare il cappotto termico tra le varie parti della casa con materiali isolanti, sostituire infissi ed installare doppi vetri oltre a vari elementi che possono migliorare la conducibilità dell’umidità tra le parti.
Va ricordato anche che l’apporto di umidità può scatenare muffa sulle pareti e questa oltre ad essere poco gradevole esteticamente, può essere una causa peggiorativa di varie malattie, allergie, che sfruttano proprio l’aria e quindi tendono a causare problemi anche seri, specialmente nell’ambito della respirazione, data la tendenza a moltiplicarsi con le spore, da parte della muffa.