Come mangiare carne per dimagrire: il trucco dell’esperto

Quando si inizia una dieta dimagrante, è normale chiedersi come approcciarsi al consumo di determinati alimenti. Tra questi, rientra indubbiamente la carne. Il suo consumo è legato a diversi benefici per l’organismo. Tra questi, è possibile includere l’apporto di proteine, così come quello di ferro e di vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo delle cellule.

Come ben saprai, non tutte le carni sono uguali. Si differenziano innanzitutto per contenuto e tipologia di grassi. Quelli saturi, per esempio, sono da tenere sotto controllo lato apporto in quanto potenzialmente dannosi per la salute del cuore. Da aspetti come questo deriva la naturale domanda relativa a come mangiare carne per dimagrire.

Nelle prossime righe, cercheremo assieme di rispondere a questa domanda. Ti ricordiamo, come sempre quando si tratta il delicato tema dell’alimentazione, di rivolgerti prima a un dietista di fiducia, in modo da avere tutto chiaro in merito ad allergie, intolleranze e alle caratteristiche del piano alimentare più adatto per il tuo stile di vita.

Qual è la carne più magra per la dieta?

Quando si segue una dieta dimagrante e ci si approccia alla carne, è normale cercare la più magra. Verso quali soluzioni è opportuno orientarsi? Nel caso della carne rossa, un doveroso cenno va dedicato a quella di vitello. Ricca in proteine, non è eccessivamente calorica e ha il grande vantaggio di essere facile da digerire. Questo è un altro aspetto che la rende interessante nei casi in cui si deve seguire una dieta dimagrante.

Attenzione: quando si parla di carne, è necessario ragionare pensando ai tagli, che non sono tutti uguali. La fesa in particolare rappresenta il non plus ultra nei casi in cui si deve scegliere un taglio particolarmente adatto a chi non deve appesantirsi a tavola. Giusto per dare una tips relativa a un piatto, ricordiamo che la fesa di vitello può essere utilizzata per preparare antipasti con involtini ripieni di verdure.

Ottimi per chi vuole dimagrire – ovviamente la scelta della carne è solo uno dei tanti aspetti da curare per ottenere risultati riguardanti la perdita di peso – sono anche i tagli noti come scamone e girello. Si tratta di due parti della coscia, che si contraddistinguono per la pressoché totale assenza di venature di grasso.

Qual è la carne che non fa ingrassare?

Proseguendo con l’elenco delle carni da considerare quando si deve tenere sotto controllo il peso, non si può non chiamare in causa il pollo. Con un apporto energetico medio pari a 117 calorie per etto, è digeribile e spesso inclusa nei piani alimentari finalizzati al dimagrimento. Fa parte dell’elenco delle prime carni consumate in svezzamento.

Trattandosi di carne avicola, è praticamente assente il tessuto connettivo, il che implica una sostanziale semplicità nello sminuzzarla e, al bisogno, anche nel frullarla, esigenza che può rivelarsi centrale quando il bambino è molto piccolo. Proseguendo con il focus sui benefici della carne di pollo, rammentiamo il suo essere ricca di proteine ad alto valore biologico, ma anche di minerali come lo zinco, prezioso per la sua efficacia antiossidante, il ferro e il magnesio.

Per quanto riguarda le quantità consigliate, dipende tutto dalle esigenze alimentari della singola persona. In media, si parla di un range compreso tra 150 e 200 grammi a singolo pasto. Un’ulteriore buona notizia? Si tratta di un alimento senza controindicazioni, consigliato anche agli anziani che hanno particolarmente bisogno di energia.

Dieta della carne per dimagrire

Quando si parla di come mangiare carne per dimagrire, è naturale chiamare in causa un regime alimentare del quale oggi si parla spesso: la dieta carnivora. Schema che prevede l’eliminazione di tutti gli alimenti che non sono di origine animale, vede i suoi fautori basarsi sul fatto che, prima di scoprire l’agricoltura, l’uomo è sopravvissuto e si è evoluto mangiando carne.

Facciamo innanzitutto presente che, ad oggi, non si parla di veri e propri studi su questa dieta, bensì di testimonianze aneddotiche. Detto questo rammentiamo che, di sicuro, si ha a che fare con una iniziale perdita di peso importante, dovuta al fatto che si vanno a eliminare le principali fonti di carboidrati.

Quello che non tutti sanno è che anche le proteine provocano il rilascio di proteine nel flusso ematico. Quando mancano i carboidrati, il processo di gluconeogenesi, che prevede la conversione in glucosio di composti non glucidici, può avere come conseguenza un incremento del grasso nel momento in cui si ha a che fare con un eccesso di apporto proteico.

Carne a dieta: idee per ricette light

Concludiamo in bellezza dando qualche suggerimento relativo a ricette che si possono portare in tavola quando si è a dieta e si ha voglia di mangiare un po’ di carne senza compromettere la linea e nemmeno rinunciare al gusto. Si può optare, per esempio, per la carne alla pizzaiola, piatto rapido che prevede la cottura delle fettine – quelle di pollo vanno benissimo – nel pomodoro e nell’origano.

Ottima è anche l’idea delle polpette. Nel momento in cui le si cucina al forno e si aggiungono anche delle verdure, diventano un’eccellente alternativa salva pasto e una soluzione per tenere sotto controllo il peso senza sacrificare il gusto. Non ti resta che provare (anche il portafoglio ringrazierà, cosa che di questi tempi è importantissima).

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