La tisana risulta essere una forma di bevanda tra le più antiche e diversificate dalle culture e dalle tradizioni antiche quanto moderne, conseguentemente è facile perdersi tra una scelta che è sempre più ampia. Scegliere una tisana prevede seguire il proprio gusto e la propria curiosità ma che porta anche il dover selezionare l’utilizzo.
Infatti da molto tempo l’effettistica, quindi “a cosa può fare bene” una particolare varietà di tisana porta il consumatore a selezionare alcune varietà, ad esempio per dormire, il concilio e la capacità rilassante sono tra le richieste più popolari per prodotti del genere. Non cambia quindi solo il sapore e l’aroma, naturalmente.
La scelta può essere estremamente interessante perchè vanno ad unirsi tradizioni legate a luoghi anche molto diversi tra di loro, ma anche ambiti di erboristeria che a loro volta si fondono con alcuni effetti specifici evidenziati dalla scienza moderna. In ogni caso, possiamo scegliere tra numerose varianti di tisane rilassanti.
La tisana: definizione
La parola tisana proviene dal greco ed indica “mondare” ossia purificare, eliminare da elementi nocivi. A differenza del tè, la tisana non presenta elementi come la teina (che è sovrapponbile alla caffieina) quindi non sviluppa una forma di assuefazione oppure il tanto famoso boost di energia. Può essere ottenuta tramite l’infusione oppure la decozione (decotto).
In casi più rari può definirsi tisana anche una preparazione derivata da una macerazione di alcuni elementi, tendenzialmente di natura vegetale, come erbe officinali, aromatiche ma anche naturalmente sezioni di frutta. Naturalmente lo scopo è ottenere i principi nutritivi oltre ad una capacità di sapore e di aroma che derivano direttamente dagli elementi selezionati.
Per secoli se non millenni le tisane hanno fatto parte sia del contesto medico oltre a quello erboristico / officinale, diventando una soluzione polivalente anche per reintegrare liquidi ed assumere elementi persi, garantendo anche vari effetti come il ritorno dell’appetito, una difesa immuntaria maggiore e non solo, in anto anche recentemente vari ambiti positivi sono stati confermati dalla scienza.
Le migliori per dormire
Le tisane per dormire sono solitamente alcune tra le più conosciute in senso generale, come quella alla camomilla che viene legata anche mediamente alla capacità di rilassamento. La camomilla è costituita da un fiore simile alla margherita, che ha delle proprietà antisettiche ed antiossidanti oltre a profondamente sedative ma non solo.
Può essere in grado di migliorare problematiche legate a diarrea, inappetenza, vomito e problematiche alla pelle come sfoghi cutanei.
Anche la lavanda viene considerata fortemente rilassante, particolarmente indicata per chi soffre di problematiche legate ad allergie ed intolleranze varie oltre ai tanto diffusi malanni stagionali, specialmente in inverno ed in primavera.
Meno popolare ma molto efficace per garantire un equilibrio nel sonno durante le varie fasi è l’escolzia, riconoscibile dai fiori color arancio chiaro, questi sottoposti ad infuso possono garantire una ottima forma di rimedio contro la tachicardia e la pressione alta, portando la circolazione del sangue a restare costante e migliorando quindi il sonno.
Fanno dimagrire?
Sono sempre attuali i vari rimedi che prevedono una azione dimagrante attraverso l’uso abbastanza frequente e costante di tisane, specialmente quelle particolarmente ricche di minerali ad esempio le già menzionate ma anche quelle al tarassico, al carciofo, al ginepro, solo per citare alcune tra le più popolari in senso assoluto.
E’ sicuramente vero, riscontrabilmente anche, che diversi di questi elementi hanno una ottima capacità di integrazione di elementi, e forniscono una eccellente proprietà “saziante” e riempitiva, inoltre se assunte calde riescono a mitigare il metabolismo e “pacificare” il senso di fame, in modo efficace, specialmente tra un pasto e l’altro.
Ma direttamente le tisane non “fanno dimagrire” , neanche quelle che promettono di bruciare i grassi. Semplicemente questo non è fisicamente e metabolicamente possibile, indifferentemente dalla capacità e dalla qualità espressa. Si tratta di prodotti con pochi punti a sfavore, quindi da integrare nelle giuste quantità affrontando le potenzialità al massimo.
Differenze tra le tipologie
Molte differenze tra le tisane “commerciali” che sono presenti al supermercato e quelle acquistabili presso l’erborista, generalmente si tratta però in entrambi i casi di prodotti sicuri, che però possono differenziare parecchio nella loro capacità di integrare vitamine e minerali, mentre sono più vicine nella capacità rilassante, più di quanto si può credere.
A dare questa sensazione è anche e soprattutto il contesto della bevanda calda, che può essere accellerata anche da una buona qualità e da non troppi elementi. Gli appassionati di tisane infatti considerano la quantità di elementi diversi da non essere troppo numerosi altrimenti le proprietà di sapore e aromi vanno ad accavallarsi.